Professione Wedding Planner: “Il valore aggiunto alle vostre nozze”

Sempre più si sta diffondendo in Italia la professione di Wedding Planner ma la maggior parte di chi ne sente parlare non sa veramente cosa ci sia dietro,

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quale esperienza serva, quale sia davvero il ruolo di un professionista di questo tipo e cosa porti davvero in più al vostro matrimonio.

Oggi ce ne parla Alessandra, la nostra fidatissima Wedding Planner de Il Salotto degli Eventi che vuole far conoscere il “dietro alle quinte” del suo magico quanto complicato lavoro.


Mi è piaciuta l’idea di racchiudere il vero significato di questo lavoro proprio con una frase di Alessandra “La Wedding Planner è il valore aggiunto alle vostre nozze“. Ci dice “Non prendetemi per presuntuosa ma questa è la verità“. Apprezziamo molto franchezza e trasparenza e continuiamo ad ascoltare ciò che Alessandra ci racconta.

Dietro ad un lavoro in un mondo così speciale come quello dei matrimoni si pensa che con qualche piccola conoscenza e un corso qua e là si possa essere in grado di essere una Wedding Planner ma c’è molto di più.

Il compito di una Wedding Planner come ce lo riassume Alessandra è quello di riuscire a coordinare tutti i professionisti che ruotano attorno ad un matrimonio sapendo armonizzare tutti gli elementi che lo creano. Per fare questo puntualizza “Non bastano un bel vestito, un ufficio con arredo di design, un sito accattivante ed un attestato di frequenza ad un corso ma serve ben altro [...]

Voi vi chiederete, che cosa serve in pratica per diventare una Wedding Planner? La nostra amica de Il Salotto degli Eventi ha risposto proprio a questa domanda sfatando il mito che fare la Wedding Planner sia un lavoro SOLO divertente, sognante e alla portata di tutti perchè come tutti i lavori ci sono dei punti cardine imprescindibili. Riporto di seguito le sue parole che io definirei vere e proprio regole ;)

“1) Fondamentali: creatività e senso pratico
2) Importantissimi: puntualità e capacità organizzativa.
3) Indispensabile: analizzare e capire i gusti della coppia.
4) Doveroso: avere un occhio di riguardo per il budget disponibile e fare un’ottima valutazione dei costi.
5) Obbligatorio: scegliere accuratamente i professionisti da proporre e concordare sconti ed agevolazioni presso i fornitori.
6) Decisamente utile: conoscere le specie più diffuse di fiori recisi e la loro stagionalità.
7) Rigoroso: la ricerca della location adatta al genere di matrimonio scelto. (NON i soliti 4 ristoranti, 2 catering e 3 ville).
8) Consigliato: mai agitarsi, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e bisogna essere pronti e capaci di affrontarli“.

L’obiettivo principale di chi svolge questo lavoro è far si che il matrimonio rispecchi e parli degli sposi non lasciando nulla al caso e avendo cura di ogni minimo dettaglio, solo così si potrà essere soddisfatti di ciò che si ha creato. Alessandra ci consiglia di “Non affidarsi a location che si improvvisano organizzatori di matrimoni promuovendo pacchetti completi di ogni servizio con il risultato di tanti matrimoni privi di personalità“.

Alcuni consigli che ci vuole lasciare sono innanzitutto di non avere preconcetti sui prezzi che potrebbe proporre una Wedding Planner, chiedete un preventivo, potrete rimanere piacevolmente sorpresi!
Alessandra ci precisa che lei lavora in questo modo “In quanto consulente chiedo di essere retribuita dagli sposi e da alcuni fornitori, con una percentuale che varia dal 5 al 15% a seconda dei preventivi. Diffidate di chi vi propone il proprio lavoro gratis perchè o vi sta usando come cavia perchè alle prime armi o ha accordi con i fornitori che poi aumentano i prezzi per pagarlo.”

Infine un ultimo consiglio da parte di Alessandra è quello di verificare sempre che la wedding planner scelta abbia regolare Partita Iva e un sito internet (non un blog).

Voglio concludere riportandovi la risposta che Alessandra ha dato ad una ragazza che gli poneva la domanda Ma come si fa diventare Wedding Planner?:

Ciao S****

per aprire un’attività basta la partita iva ed eventualmente l’iscrizione in camera di commercio poi però occorre la capacità di saperla portare avanti!!! Bisogna avere tanta fantasia, creatività e senso dell’organizzazione, non aver paura di lavorare anche 12/14 ore al giorno nei weekend, andare in libreria comprare un po’ di libri di settore, fare tanta gavetta presso agenzie già affermate sul mercato, creare la propria sfera di contatti girando per fiere, studiare i siti dei WP americani e tenersi al passo con le tendenze sulle riviste di settore sia italiane che straniere, creare un sito internet con immagini di eventi realizzati da sè e frequentare qualche corso specifico e ben approfondito sull’argomento. Una volta fatto tutto ciò, quindi circa 3 o 5 anni si può aprire una propria attività ma se non si è fatto tutto questo percorso si rischia solo di perdere tempo, soldi e rovinare il mercato!

Che ne dite ragazze, vi ha chiarito un pò le idee?

A presto, C.

3 thoughts on “Professione Wedding Planner: “Il valore aggiunto alle vostre nozze”

  1. Pingback: Trovare il TEMA del matrimonio, una vera conquista: parola di Wedding Planner! | Mirtillo & Champagne

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