Colore: presenza ingombrante o amico fidato?

Buongiorno amici e ben ritrovati. Questo mese voglio affrontare un tema sempre molto controverso quando si parla di interni ovvero il mondo del colore. Ovviamente anche il colore in un’abitazione deve seguire il gusto e le preferenze degli abitanti, lo stile d’arredo, le caratteristiche dell’abitazione ed il contesto. Anche in materia di colore ci sono alcune regole fondamentali che è bene seguire e altre che se aggirate o addirittura trasgredite possono rendere i nostri spazi molto più caratteristici e personalizzati.

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In questo articolo scritto parecchio tempo fa, ho affrontato il tema del colore declinato alla cameretta dei bambini ma vi assicuro che le regole di base valgono per ogni ambiente della nostra casa.

Come dicevo in uno dei miei primi articoli di questa rubrica, si è soliti affermare che il bianco sia un “passepartout”, che sia la base migliore per ogni stile d’arredo, che vada bene in ogni epoca e luogo, che non stanchi mai e che sia facilissimo da “riprendere” quando si devono rinfrescare le pareti. Ebbene, sono d’accordo solo con l’ultima di queste affermazioni………… il bianco assoluto è l’unico colore che non crea problemi quando si devono fare dei ritocchi alle pareti perchè è sempre uguale MA, per tutto il resto non sono assolutamente d’accordo. Come già detto in precedenza, io sconsiglio sempre chi prende un appartamento in affitto di accettare la clausola “si entra con l’appartamento pitturato e quando lo si lascia lo si deve pitturare”. E’ la cosa più assurda che si possa fare. Vi ho già spiegato nel capitolo della personalizzazione che è molto meglio occuparsi personalmente, meglio se delegando un professionista, del lavoro di pittura dei muri perchè questa sarà la base su cui inizieremo a pianificare e progettare tutto il resto dei nostri interni. Il bianco, anche se comodo, spesso “banalizza” interni che se avessero del colore risulterebbero molto più interessanti. Il colore giusto può enfatizzare un mobile, un quadro, può esaltare la luce naturale ed artificiale. Ci sono sicuramente occasioni in cui il bianco è perfetto, ad esempio quando giochiamo con ambienti total white, dove tutto è candido o si gioca con un abbinamento total white + legno.

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La regola  che il bianco o meglio i colori chiari “allargano” gli spazi e li rendono più luminosi è veritiera ma anche in questo caso si deve sempre fare attenzione a quale stanza la si vuole applicare. Se ad esempio abbiamo uno studio poco illuminato o un corridoio, magari addirittura senza finestre, con il soffitto basso…………. uno spazio un po’ angusto insomma, vi assicuro che anche il bianco non potrà fare miracoli, in questo caso meglio caratterizzarlo con un colore ad effetto, o addirittura con il nero.

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Il nero meriterebbe un capitolo a parte, io ne parlo spesso e soprattutto lo propongo moltissimo nei miei progetti; è una soluzione molto particolare, che io amo molto e che spesso è sottovalutata; se volete chiarirvi le idee potete leggere questo mio articolo.

Quello che mi preme sempre puntualizzare, anche con i miei clienti, è che dipingere le pareti è un passaggio da non sottovalutare ed è meglio dedicare del tempo a scegliere i colori giusti, il tipo di lavorazione, i materiali e soprattutto un professionista che ci sappia consigliare e guidare non solo nell’esecuzione ma anche e soprattutto nella fase della progettazione del colore. Ricordiamoci che prevenire è meglio che curare, anche quando si tratta di interni.

Noi ci ritroviamo a gennaio, serene festività a tutti,

Simona

La nostra ospite di questo Lunedì in Salotto
★ GUEST WRITER  -  Simona Leoni
★ PROFESSIONE  -  Interior designer | Home shopper
★ AZIENDA  - Simona ELLE
★ CITTA’  -  Padenghe sul Garda
TAGS ★ interior design, colore, pareti, total white

 

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