Curiosando in fiera… non sempre è come te l’aspetti.

Venerdì 28 settembre, il tanto atteso giorno del pre-opening de Il matrimonio dei sensi, salutato il nostro bel lago di Garda, pronti si parte destinazione Milano. Fortuna vuole che non c’è neppure traffico ed arriviamo in anticipo. Alle 15 in punto sono sul cancello d’ingresso con la mia collega Chiara e altre due ragazze, Roberta e Martina, le universitarie che ci accompagnano per acquisire il più possibile informazioni ed insegnamenti per diventare wedding planner. L’atmosfera è tranquilla, non ci sono ancora visitatori e molti stanno ancora allestendo.

 

Il matrimonio dei sensi è sempre stato un suggestivo appuntamento/evento proposto all’interno della Fiera sposi di Milano, ma quest’anno ha scelto una location d’eccezione, l’hotel B4 e si è trasferito all’interno dei primi tre piani di cristallo di questo grattacielo, portando con sé la filosofia del sorprendere,  trasformandosi in una mostra evento dove non più solo bianco e matrimonio l’hanno fatta da padroni. La new entry è stato il design con gli arredi, in prevalenza letti e lampadari che hanno arricchito l’esposizione. Anche se più che una novità mi ha ricordato la Excellence Gallery di La Casa La Vita 2009.

 

Parlando proprio di lampadari, mi sono innamorata di quello bianco che vedete nella foto, sarebbe perfetto per Il Salotto degli Eventi. A parte questo, purtroppo non abbiamo portato a casa molto, sarà che ormai per chi è nel settore da qualche anno come me, è rimasto poco da vedere, sarà perché l’evento era ancora in parte in allestimento, i desk della stampa erano completamente spogli, non ne sono rimasta entusiasta.

 

Da quanto avevo capito dalla pubblicità fatta su ampia scala doveva essere un evento molto ricco di partner e grandioso negli spazi, mentre ho riscontrato dei piccolissimi spazi espositivi con all’interno più fornitori di servizi che avevano creato dei gruppetti di collaborazione. Indubbiamente l’intenzione era quella di creare un appuntamento innovativo lavorando e facendo crescere il precedente. A me però è mancata la magia dell’entrare in una parte di fiera esclusiva e per pochi amanti del buon gusto e della qualità, i colori cupi, le luci soffuse, i profumi inebrianti e quell’atmosfera ovattata alla quale mi ero abituata negli anni.

 

Un grande elogio però lo devo fare ed è rivolto ad una collega che, da quel poco che ho potuto conoscere, mi ha entusiasmata. Sono stata rapita dalla cordialità di una wedding planner, Daniela di SugarEvents, che mi ha presentato il catering e il fotografo con i quali condivideva lo stand oltre che la vita lavorativa. Mi ha colpita la sua generosità nel parlare dei partner, mi ha sorpresa perchè è davvero difficile trovare persone così capaci di esternare l’amore per il proprio lavoro e desiderare la condivisione dei partner.  “Dobbiamo lavorare tutti, no?” questa è stata la conclusione del nostro incontro, questa frase rispecchia la filosofia della mia agenzia, il mio modo di essere e vivere in questo ambiente lavorativo spesso ostile.  Questa visita è stata l’ennesima prova che ogni esperienza ti regala qualcosa che ti arricchisce e ti sprona a continuare. Alla prossima…. Kiss kiss Alessandra

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