C’è sempre qualcosa da imparare…

Da ex bambina cresciuta dai nonni c’è una frase nella mia memoria che suona come “Ricorda nani che c’è sempre qualcosa da imparare, sii curiosa di sapere…” non ricordo in quale occasione mi è stata detta, ma di certo so che ne ho fatto uno stile di vita. Infatti quando riesco a staccare dal lavoro corro sempre qua e là, attirata da fiere, eventi, presentazioni, qualsiasi cosa da aggiungere alla mia “valigia”.

E da adulta amante del tè, lo scorso dicembre ho trascorso i miei martedì sera da Francesca, la titolare di Voglia di tè, un’appassionata, come me, di bon ton e lifestyle. Nel suo magico negozio di tè ha organizzato quattro incontri con la sorprendente Clara Zani, chef e sommelier de La Pavona sul Sofà, piccolo e prezioso ristorante in provincia di Mantova.

Confesso che, se leggendo la locandina mi fossi fermata al primo punto del programma “Il bon ton e l’arte di ricevere”, non mi sarei iscritta, su questo argomento, dopo anni ed anni di studi in materia, forse non c’è più molto da scoprire, ma gli incontri successivi avevano titoli decisamenti interessanti. La mia curiosità ha prevalso e così eccomi lì, incontro dopo incontro, sempre più entusiasta e affascinata dalla dimostrazione di quanto si possa scoprire frequentando una sala da tè.

Cercherò di riassumervi, anche tramite le foto, la mia meravigliosa avventura, anche se non sarà facile, perchè solo partecipando a tutte le serate è possibile comprendere, fino in fondo, quanta passione e amore per il saper ricevere con stile ci ha comunicato Clara. Quando parla non si tratta di una semplice lezione, bensì quello che lei comunica è l’arte di vivere.

Ogni serata era composta da una parte teorica che si fondeva, divinamente bene, con quella pratica. Ogni spiegazione è stata abbinata alla degustazione del tema della lezione.

Come dicevo il primo incontro prevedeva una lezione sul galateo, che in realtà è stata una piacevolissima degustazione di infuso mescolato ad un prosecco per chi ha scelto l’aperitivo alcolico (io, ovviamente) e infuso con purea di frutta per chi ha optato per il cocktail analcolico. Chiacchierando delle caratteristiche della perfetta padrona di casa, partendo dall’aperitivo in piedi al caffè in salotto abbiamo ripassato tutti i segreti per ricevere al meglio i nostri ospiti.

La serata più entusiasmante è stata la seconda, quella de “la cerimonia del tè“. Abbiamo parlato dei rituali cinese, giapponese e marocchino, delle varie tipologie di tè (bianco, verde, rosso, nero…) e soprattutto della filosofia che avvolge questo antichissimo rituale.

Inutile dire che ne sono rimasta incantata, oltre che deliziosamente sorpresa dall’assaggio di una verdissima cheesecake.

La terza serata è stata dedicata alla storia del menù con una sensazionale degustazione di tè aromatizzati da nomi fiabeschi, perfetti per scaldare le fredde giornate invernali, serviti in elegantissime tazze decorate, proprio quelle che da piccola la mia nonna sfoggiava nelle grandi occasioni, le chiacchiere del pomeriggio con le amiche più care. Che meraviglioso ricordo!

Ho sempre dato per scontato

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che l’Italia fosse il top della cucina internazionale, ma aver scoperto il perchè e quanta storia ci sia alle spalle, mi ha così interessata che sono già alla ricerca di un libro per approfondire l’argomento… si accettano suggerimenti, grazie.

E per concludere in bellezza, nell’ultima lezione, Clara ci ha insegnato come degustare ed abbinare il vino alle pietanze, perchè, come recitano i miei appunti sin dalla prima lezione, la frase che mi è stata più utile per studiare il menù di Natale è stata proprio “il menù deve essere in verticale” ;)

Al termine di questo viaggio ricco di sapori, profumi, filosofia, storia e cultura generale, non mi resta che ringraziare Francesca per il graditissimo invito e complimentarmi con Clara per la sua sorprendente semplicità e irruente simpatia. Non se ne incontrano molte di donne così grintose… non vedo l’ora di provare anche la sua cucina e chissà magari di carpirle qualche altro racconto dei sui avventurosi viaggi in giro per il mondo. Grazie!

Kiss kiss, Alessandra

 

 

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