Al salotto questo venerdì si parla di… educazione e rispetto per il lavoro

Scrivo spesso post di consigli per le future spose, ma allo stesso tempo mi piace dedicarmi anche a chi desidera fare il mio stesso lavoro. Auspicando che qualche anno in più di esperienza possano essere d’aiuto a chi é alle prime armi, in modo da poter far crescere la categoria con il senso della professionalità. Perchè come per tutti i lavori c’è sempre quello nuovo che apre, ma il desiderio, soprattutto se una professione è ancora reputata emergente, è quello che le “new entry” siano qualificate e desiderose di acquisire ogni giorno più informazioni possibili per realizzare al meglio la professione e siano capaci anche di capire come evitare gli errori acquisendo proprio da chi li ha fatti in precedenza. Perchè avere esperienza significa anche aver sbagliato! Desiderare che questa professione sia fatta bene da tutti, significa contribuire a tramandarla in modo corretto. Premetto che non ho fatto né studi di marketing né di comunicazione, ma certe cose te le insegna la vita e bisogna farne tesoro.

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Non essere foglia, sii albero…

Il consiglio più scontato, ma anche meno preso in considerazione, riguarda proprio le fasi di approccio all’attività. Infatti prima di buttarvi a capofitto in un lavoro sarebbe il caso di informarvi di cosa vi circonda. Questo è un consiglio che mi sono sentita ripetere in tutti i corsi e che vale per qualsiasi attività. E’ sempre il caso di conoscere i competitor e le loro caratteristiche, non solo per verificare se le carte a  disposizione sono ottimali, ma anche perchè dovreste essere cosi intelligenti da capire che chi è arrivato prima di voi e si è distinto nel settore ha diritto ad essere rispettato. Quindi è più saggio impegnarsi a costruire qualcosa che vi distingua, invece che rubargli progetti o vendere a qualche euro di menu gli stessi identici servizi/prodotti. Bisognerebbe essere capaci di pubblicizzarsi per le caratteristiche personali e le differenze con il competitor, solo così il cliente inizierà a desiderarvi.  Probabilmente vi siete chiesti perchè ho usato il verbo desiderare invece che cercare… Semplice, al giorno d’oggi siete voi che uscite alla ricerca del potenziale cliente che usufruirà del vostro prezioso servizio. Tanto più all’inizio che nessuno vi conosce dovete essere voi ad esporvi. Questo non vuol dire trovare scorciatoie come utilizzare il nome simile o peggio ancora uguale di un’altra agenzia giusto perchè sperate che la gente si confonda o creare un evento con data ravvicinata a quella di un’altro e passare su fb a rubargli i nominativi dei partecipanti (si sono viste anche queste cose credetemi)… Oggi il cliente, grazie al cielo, si è fatto abbastanza furbo, quando è davvero interessato queste cose le nota. Quindi cercate di distinguervi sempre, ma non solo per originalità anche per serietà, precisione, professionalità, puntualità…

Dicevamo tempo fa su facebook, non cercate scorciatoie e non attuate sotterfugi. Se vi piace il progetto di un’altra wedding planner contattatela (non come mi capita spesso di sentire, come finte spose, quello perfavore NO) presentatevi, spiegate chi siete e dite con tutta serenità che vi piacerebbe ricevere più informazioni e capire se è fattibile condividere il suo progetto per la vostra clientela. Ovvio non deve essere fatto nella stessa provincia, anzi quasi quasi direi, neppure della stessa regione. Ve lo dico perchè a me è capitato con due colleghe della Campania e della Puglia. Ci eravamo conosciute ad un meeting e seguendoci su facebook mi hanno chiesto di raccontargli un po del mio progetto per concludere che era molto interessante e che sarebbero state felici di poterlo proporre, magari non proprio uguale (e d è meglio cosi, perchè ognuno poi deve lavorare su ciò che gli si addice. E ben volentieri ho spiegato tutto, ne sono nati altri due progetti completamente diversi ma con lo stesso concetto. Del resto delle professioniste creative non potevano smentirsi.

Questo è solo un accenno, ci sarebbe da parlare all’infinito di educazione e rispetto nei confronti dei colleghi e di altri professionisti, ma si sa il tempo è sempre poco anche per leggere quindi mi fermo qui… Rassicurandovi che tutto questo, e tanto altro ancora, saranno argomento di discussione del workshop che terrò il 24 novembre per aspiranti e principianti wedding planner che desiderano confrontarsi con una realtà già avviata e usufruire di nuove informazioni, trucchi e segreti in aggiunta a ciò che è stato appreso studiando e partecipando a corsi di wedding planning (che come sapete e sottolineo io non tengo perchè reputo che sia un lavoro da docente non da wp)

Un ultimo consiglio, ricordatevi che una coppia vi affida quel giorno, reputato il più importante della propria vita, nonchè l’inizio di una nuova famiglia… siate oneste dimostrate loro che siete preparate ed afferrate in materia ma non inventatevi di aver già fatto chissà quali matrimoni… L’onestà col tempo paga, ma di questa altra bella caratteristica ne parliamo una prossima volta. Per ora impegniamoci tutti a portare rispetto nei confronti del lavoro altrui e essere educati nel presentarci e proporci.

Vi aspetto al workshop! (info qui)

kiss kiss, Alessandra

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