Al salotto questo venerdì si parla di…. come scegliere la wedding planner PARTE 2

Nelle ultime chiacchiere del venerdì avevamo iniziato un discorso in merito al come cercare la wedding planner adatta alle proprie nozze. Se vi ricordate, eravamo arrivati al punto in cui si fissa l’appuntamento informativo e di conoscenza, sempre gratuito, mi raccomando nessuno deve farvi pagare per presentarsi a voi e ascoltare i vostri desideri, questo non mi stancherò mai di ripetervelo.

Negli anni ho riscontrato che in molte coppie, un po’ per soggezione, timidezza o non piena certezza di necessitare di una wedding planner (spesso anche per paura dei costi) evitano di fissare l’appuntamento conoscitivo. Infatti, in molti, dopo la mail d’approccio, scartano l’idea di rivolgersi di persona ad un professionista del wedding. Quindi, in questo e nel prossimo post, cercherò di spiegarvi il perchè questo appuntamento sia una grande opportunità per tutti i futuri sposi, dandovi anche delle informazioni sul come prepararvi ad affrontarlo al meglio.

Cerchiamo di analizzare questo incontro da entrambi i punti di vista

Alla wedding planner serve conoscervi per stilare un preventivo di base e, su incarico, un progetto di nozze

Alla coppia di sposi serve conoscere la wedding planner per capire se è la persona adatta per stare al loro fianco per tanti mesi e rivestire il ruolo di regista del loro grande giorno.

Regola n.1: entrambi i partecipanti dovranno porre domande ed aspettarsi risposte esaustive.

Oggi analizzeremo quali sono le informazioni necessarie alla coppia per scegliere la professionista giusta. Mi raccomando, non abbiate timore e chiedetele da subito di parlarvi di lei, della sua agenzia, del come è nata la sua passione/professione per il wedding, da quanto tempo opera nel settore e come si muove dal momento della conferma dell’incarico di lavoro al giorno del matrimonio. Chiedetele anche di mostrarvi un book fotografico dei lavori già svolti. Personalmente espongo agli sposi un album con cinque matrimoni tutti diversi, realizzati da me per intero, fornendo tutti i servizi, proprio a dimostrazione del fatto che il mio lavoro è basato sulla ricerca dell’armonia tra gli elementi, ma che allo stesso tempo ho il massimo rispetto per i gusti e le indicazioni della coppia.

Per approfondire questo argomento desidero consigliarvi la lettura di un interessante articolo pubblicato da nozzefurbe e scritto grazie all’intervento di una collega di Modena, la wedding planner Barbara Pederzini. Vi invito a leggerlo con molta attenzione, perchè analizza nel dettaglio le 20 domande principali da porre ad una wedding planner.

Che ne pensate? Dopo aver conosciuto alcune professioniste del settore potete chiedervi wedding planner Sì o wedding planner No? Solitamente, una volta “fatto Salotto” insieme, la risposta è wedding planner Sì. Questo è il parere di chi ormai si è già sposato o di chi lavora nel settore. Però ora desidero nuove conferme, vorrei lasciare giudicare a voi, cari futuri sposi del 2014. Datemi l’opportunità di presentarmi anche a voi e farvi conoscere i servizi, che posso offrire, per realizzare il vostro grande giorno. Vi aspetto per fare quattro chiacchiere in Salotto.

Nel prossimo post, vi spiegherò quali domande solitamente pone la wedding planner ai clienti. A venerdì prossimo!

Kiss kiss, Alessandra

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